Presentazione del libro Sola con te in un futuro aprile

Sola con te in un futuro aprile: la memoria che diventa impegno

Sabato 16 alle 17,30, verrà ospita nella rassegna VOCI DI DONNE, la presentazione di Sola con te in un futuro aprile, il libro autobiografico di Margherita Asta, scritto insieme a Michela Gargiulo e pubblicato da Fandango Libri. Un’opera intensa e necessaria, che intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo voce e dignità alle vittime innocenti delle mafie e trasformando il dolore in responsabilità civile.

Una storia che nasce da una strage

Il libro prende avvio da una data che segna in modo indelebile la storia del nostro Paese: 2 aprile 1985. A Pizzolungo, nei pressi di Trapani, un’autobomba destinata al magistrato Carlo Palermo esplode al passaggio delle auto della scorta. A fare da scudo all’obiettivo dell’attentato è l’automobile di Barbara Asta, con a bordo i suoi due figli gemelli di sei anni, Giuseppe e Salvatore. Tutti e tre vengono uccisi. Margherita, che all’epoca ha dieci anni, si salva solo perché quella mattina ha chiesto un passaggio a una vicina per non arrivare tardi a scuola.

Quel “caso” diventa il centro di una vita segnata dalla perdita e da una domanda difficile: perché proprio loro? Sola con te in un futuro aprile è il racconto di questa domanda che attraversa gli anni, trasformandosi da senso di colpa in ricerca di verità e giustizia.

Dal dolore privato alla responsabilità pubblica

Il libro non è solo una testimonianza autobiografica. È un percorso di consapevolezza. Margherita Asta racconta il lungo cammino che l’ha portata a comprendere che il suo dolore non poteva rimanere confinato nella dimensione privata. Capire il contesto, seguire i processi, conoscere i nomi dei mandanti e le connessioni tra mafia, politica e affari diventa un atto necessario per dare senso a quella perdita.

In queste pagine emerge con forza un messaggio che è anche uno dei pilastri di Libera: la mafia non è un fatto personale, ma un fenomeno collettivo che riguarda tutti. Raccontare significa rompere il silenzio, contrastare l’oblio, restituire umanità alle vittime innocenti e costruire anticorpi civili.

Una voce dentro Libera

Oggi Margherita Asta è una attivista di Libera e una testimone instancabile. Incontra studenti, cittadine e cittadini, associazioni, portando la sua storia come strumento di educazione alla legalità e alla giustizia sociale. Sola con te in un futuro aprile nasce anche da questo impegno: dalla volontà di trasformare una ferita personale in un bene comune, capace di generare coscienza e partecipazione.

Il libro mostra come la memoria, quando è condivisa, non sia mai solo commemorazione, ma possa diventare azione. È una memoria che interroga il presente e chiede responsabilità, soprattutto alle nuove generazioni.

Perché leggerlo oggi

Ripubblicato in una nuova edizione arricchita da un capitolo inedito, Destinazione libertà, il libro parla con forza anche al nostro tempo. In un contesto in cui il rischio dell’assuefazione e della rimozione è sempre presente, la storia di Margherita Asta ci ricorda che le stragi di mafia non appartengono solo al passato e che la giustizia è un processo che richiede partecipazione continua.

La presentazione di sabato 16 a Sorbolo non è dunque solo un appuntamento culturale, ma un momento di incontro e di riflessione collettiva. Un’occasione per ascoltare una testimonianza diretta, per rinnovare l’impegno contro tutte le mafie e per ribadire che la memoria è un atto politico, nel senso più alto del termine.

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