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Venerdì, Ottobre 20, 2017

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CENTRO STUDI LEGALITA’
per le attività finalizzate alla promozione della legalità ed al contrasto dei fenomeni delle criminalità organizzata

Moduli Formativi destinati ad Insegnanti ed Educatori del Territorio


L'idea di una formazione rivolta a tutti coloro che si trovano a lavorare in ambito educativo nasce dalla necessità di mettere i nostri ragazzi nella condizione di vedere, ascoltare e capire affinché si sentano riconosciuti come persone e cittadini responsabili.”

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L'espressione “educare alla legalità” oggi va fortemente ripensata; bisogna infatti diffidare da quei discorsi che, parlando di legalità, focalizzano l'attenzione solo sulle mafie e sulla grande criminalità. Certo si tratta di fenomeni preoccupanti, minacce alla democrazia, ma che trovano il loro ruolo in forme meno eclatanti, ma più diffuse d'illegalità e di corruzione.

Sono mali profondi e radicati che trovano però la complicità di molti, l'opposizione di pochi e la rassegnazione di tanti. Per combatterli non basta allora il solo strumento legislativo, una legge può limitare un reato, ma se il reato è stato depenalizzato nella coscienza delle persone allora è necessario un forte impegno educativo. Ed è proprio questa dimensione educativa e culturale la base della legalità.

Dimensione educativa che dovrebbe condurre ad una sorta di ribellione ,intesa come voglia di impegnarsi insieme agli altri per costruire una società più giusta e solidale.

Presentare la legalità solo in un'ottica formale, fatta da prescrizione e divieti, significa parlare un linguaggio lontano dai ragazzi. Un ragazzo vuole sapere perché le cose esistono e non limitarsi a sapere che esistono.

Tutta la società, non solo la scuola e la famiglia, è chiamata a questo impegno in quanto la legalità inizia quando ci si sente parti attive di un contesto sociale, quando gli spazi che si abitano diventano loro stessi una mappa di idee e di relazioni.

L'idea di una formazione rivolta a tutti coloro che si trovano a lavorare in ambito educativo nasce dalla necessità di mettere i nostri ragazzi nella condizione di vedere, ascoltare e capire affinché si sentano riconosciuti come persone e cittadini responsabili.

In sintesi chi deve educare alla legalità? La risposta è nel coinvolgere cittadini e istituzioni, di educazione alla legalità si deve parlare dappertutto, senza retorica, in famiglia, a scuola, nei luoghi di aggregazione. Credo che la scuola rivesta in questo senso un ruolo primario, di legalità si può parlare partendo da materie e temi diversi che gli insegnanti hanno l'opportunità di incontrare nel lavoro quotidiano.

Da questa riflessione nasce la necessità di una formazione in itinere, sempre più qualificata, che faccia incontrare gli operatori dei vari piani formativi su queste tematiche sviluppando conoscenze e confronti.

 


I moduli Formativi

Memoria genera Impegno  8 Ottobre 2015 ore 17.30

Incontri sul ruolo che nella nostra società hanno la testimonianza e la memoria.

Margherita Asta, Familiare di vittime di mafia.

Mirko Zanoni, Responsabile Coordinamento Culturale Istituto “Cervi”  Campegine  - Re.

Le occasioni di un'educazione civile  23 Ottobre 2015 ore 17.30

Incontro su modalità e linguaggi adeguati che permettono di avvicinarci al mondo dei giovani per riuscire a farsi ascoltare. Gli operatori che lavorano nel sociale necessitano inoltre di uscire dal confine degli scontri e di costruire competenze per gestire le nuove realtà.

 Mario Schermi, (Presidente L.U.D.E.- Libera università dell'educare di Messina)

Personalità Resistenti 12 Novembre 2015 ore 17.30

Incontro sull'educazione e formazione di personalità resistenti a qual si voglia forma di sopruso o di dominio.

Raffaele Mantegazza ,fondatore del progetto di Pedagogia della resistenza, professore associato presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli studi Milano-Bicocca.

Sentieri di Cittadinanza Attiva 25 novembre 2015 ore17.30

Incontro sulla costruzione di “sentieri” di Cittadinanza attiva. Lavoro che porti a mettere in discussione noi stessi, i luoghi e gli ambienti in cui agiamo in modo tale che diventino quelli dell'uguaglianza sociale. Una sorta di ribellione al conformismo e all'individualismo.

Tenuto dal Gruppo Abele

 

 


Per informazioni: 3464158104 ( ore pomeridiane) -  mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Gli incontri si terranno presso la sede di Libera Parma, via K. Mansfield 1 - Parma
(zona Centro Torri)

Agli iscritti che  avranno partecipato ai ¾ degli incontri verrà rilasciato un Attestato di partecipazione valido per il conseguimento dei crediti formativi.

Educazione

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