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Sabato, Dicembre 16, 2017

Insieme alla cooperativa connessione siamo ospiti della famiglia che verrà a vivere qui prossimamente. Questa sarà anche l'occasione per riflettere sui temi di mafia e immigrazione.

L'assessore Claudio Bonati ed il vicesindaco Lara Albanese ci hanno raccontato la storia del bene confiscato. I precedenti proprietari avevano portato la residenza a Langhirano in seguito sono stati inquisiti per problemi con la criminalità organizzata. Tre anni fa al Comune é arrivata la comunicazione della confisca di un bene sul loro territorio, cogliendo tutti di sorpresa. Quando le autorità si recarono sul bene a notificare l'atto, la famiglia Cabassa ha ticevuto i funzionari pubblici e li ha accolti con un caffè. Attualmente risultano tutti a piede libero anche se non ci sono aggiornamenti recenti in merito.

Il Comune di Langhirano ha così deciso di riutilizzare il bene a fini sociali come abitazioni. Adesso stanno assegnando nuovamente uno dei due appartamenti dopo un'esperienza terminata da poco.

Prende la parola il pittore Emanuele Modica che narra la sua storia di dolore per la perdita del padre per mano malavitosa negli anni 60 e di come questa negli anni si sia trasferita nelle sue opere.

Infine ci saluta Dial Aliou che ci ringrazia tanto per essere qui oggi ed il Comune di Langhirano per l'opportunità data alla sua famiglia. Aliu è inoltre presidente della comunità dei Senegalesi di Langhirano che oggi conta 120 membri. Prima di lasciarci ci racconta tutta la trafila che lo ha portato a Langhirano atraverso visti e burocrazie varie.

 

 

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